22 gennaio 2000, Legofest III
Carlo Ottolina ha ospitato a Mariano Comense il 3° Legofest di ItLUG,
caratterizzato dal tradizionale gioco/sfida robotico e dalla ormai altrettanto
tradizionale abbuffata di dolci.
Da sinistra a destra nella foto, in piedi: Carlo Ottolina,
Marco Beri, Giulio Ferrari, Bruno Grampa, Gabriele Bellumori, Paolo Masetti,
Mario Ferrari; accosciati: Marco Berti, Giovanni Bedocchi, Ezio Maino e Guido
Truffelli (cliccate sulla foto per ingrandirla). Era presente anche Monica
Pirovano, che non compare nella foto perché l'ha scattata!
La sfida
La accesissima
Gara di Dragster
aveva un regolamento piuttosto complesso e
articolato. Diciamo che, in estrema sintesi, il dragster doveva essere
costruito utilizzando solo parti Lego (escluse le batterie), poteva montare 3
motori max, solo un sensore di luce, e doveva correre su una distanza di 5
metri delimitata da nastro isolante nero. Il limite principale, che ha reso
interessante la gara, era che il dragster doveva arrestarsi entro 20cm dal
traguardo pena l'annullamento della prova.
Nela foto sotto: Giovanni e Marco discutono alcune soluzioni software per
migliorare la frenata.
Monica (al centro della foto) sorride...
I concorrenti
Davanti: Carlo, Marco Beri, Gabriele, Bruno.
Dietro: Mario, Giovanni, Marco Berti.
Vista laterale
Vista posteriore
Classifica ufficiale
Concorrente
|
Tempo (secondi)
|
|
Marco Berti
|
3.05
|
|
Marco Beri
|
3.10
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Carlo
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3.12
|
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Mario
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3.38
|
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Gabriele
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4.20
|
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Bruno
|
4.32
|
|
Giovanni
|
4.95
|
Considerazioni
Questa sfida, che inizialmente ci sembrava semplice, quasi banale, ha invece
riservato qualche difficoltà a sorpresa, in particolare sulla frenata. Curioso
il fatto che tutti i concorrenti, per vie indipendenti, siano pervenuti alle
stesse soluzioni.
In primo luogo tutti hanno provato a mettere semplicemente in
Off i motori dopo aver tagliato il traguardo, e constatato che lo spazio di
frenata eccedeva molto abbondantemente i 20cm concessi dal regolamento.
Il secondo passo è stato quello di mettere i motori in Reverse per qualche
istante, ma anche questo si è rivelato insufficiente.
Qualcuno a questo punto ha tentato sistemi meccanici di frenata attivati da
un motore, ma ciò comportava comunque la rinuncia ad un motore per la
propulsione e una conseguente perdita significativa di accelerazione e velocità.
La soluzione finale è stata l'anticipo della frenata. Ogni concorrente ha
determinato il proprio tempo di percorrenza sui 5m del percorso, poi ha fatto
iniziare la frenata poco prima che il veicolo raggiungesse il traguardo, quel
tanto che bastava a rispettare il limite di 20cm di imposto dal regolamento.
Altri spunti interessanti sono venuti dal cronometraggio: il software dei
veicoli, scritto in NQC, incorporava un sistema di cronometraggio al centesimo
uguale per tutti i concorrenti. Dato che i timer incorporati dell'RCX hanno una
risoluzione di un decimo di secondo soltanto, Antonio Ianiero ha avuto l'idea di
utilizzarli tutti e quattro facendoli partire leggermente sfasati tramite la
funzione Wait() (cha ha una risoluzione di un centesimo di secondo). Questo il
codice:
void StartTimer()
{
ClearTimer(0);
Wait(2);
ClearTimer(1);
Wait(3);
ClearTimer(2);
Wait(3);
ClearTimer(3);
}
void StopTimer()
{
t0 = Timer(0);
t1 = Timer(1);
t2 = Timer(2);
t3 = Timer(3);
if( t1 < t0 )
t = t0 * 10;
else if( t2 < t0 )
t = t0 * 10 + 2;
else if( t3 < t0 )
t = t0 * 10 + 5;
else
t = t0 * 10 + 8;
AddToDatalog(t);
}
Anche a proposito di batterie abbiamo imparato molte cose. Il nostro massimo
esperto Marco Berti non ha mancato di darci una piccola
lezione pratica: il suo veicolo, vincitore della gara, montava un
curioso assieme di 8 accumulatori NiCd da 1.2V che erogava un totale di 9.6V e
molta più corrente delle volgari pile alcaline (v.foto sotto).
Dopo la gara
...il richiamo dei dolci!
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