18 marzo 2001: Legofest VII
Per la prima volta nella Capitale!
Grazie alla calda accoglienza e alla impeccabile organizzazione della
delegazione romana abbiamo
passato un week-end veramente memorabile, alternando il gioco con i mattoncini
di plastica
alla visita ai millenari mattoni dei Fori Imperiali, del Colosseo e di altre
meraviglie della capitale, accompagnati da guide d'eccezione
(Domenico, Giovanna, Giuseppe).
Il raduno era centrato su due eventi principali: la realizzazione "in situ" di
un grande diorama ferroviario (circa 200 binari), e una gara robotica di "line
following" riservata a robot muniti di zampe.
Inoltre Domenico ci ha mostrato una ricca galleria di modelli technic d'epoca
(
8868,
8854,
8849,
8855
),
Gigi ci ha illustrato il suo robot pneumatico, poi ci sono stati giochi a premi
per i numerosi bimbi presenti (cioè quelli sotto i 12 anni :-) ), l'ottimo
pranzo a ristorante, il sontuoso buffet al Legofest e molto altro...
Il tutto condito, naturalmente, da scambi di opinioni... e di set!
ItLUGgers presenti: Giuseppe Ietto, Ivano Talamo, Gianluigi "Gigi" Martinelli,
Domenico Franco, Federico Saluz, Mario Ferrari, Sergio Lorenzetti, Pietro
Boschi, Lucia Boschi, Antonio Cutolo,
Ernesto Capobianco. Accompagnati da mogli, fidanzate, figli, cugini, amici...
Roberto Francia ha partecipato per procura, inviando il suo robot tramite Mario.
Domenico ha realizzato una bellissima sequenza panoramica
che potete scaricare qui (richiede QuickTime):
Panoramica (401 KB)
Treni
Gara robotica
Su un percorso di circa 3 m disegnato da Sergio, quattro robot si sono
affrontati nel seguire una linea il più velocemente possibile. Caratteristica
peculiare dei robot era che dovessero essere dotati di zampe, mentre ruote e
cingoli non erano ammessi.
Il robot di Mario, Dodi, aveva dodici piccole zampe, 6 per lato, e aveva il
sensore di luce collegato al robot con un sistema di snodi che lo manteneva
sempre in contatto col terreno anche durante le oscillazioni del robot. Non
si può dire certo che fosse un fulmine, ma era molto preciso nel seguire la
linea e molto costante nel suo progredire, per cui si è aggiudicato il primo
posto in poco più di 2 minuti.
Al secondo posto è arrivato il robot di Roberto (nome non comunicato),
programmato sul posto da Mario e Sergio. Aveva quattro zampe statiche, diciamo
supporti, su cui il robot appoggiava mentre solleva le sue due lunghe zampe
(una per lato). Procedeva a lunghi balzi, con un'andatura a volte un po'
precaria ma comunque efficace e senza perdere il contatto con la linea. Si è
classificato secondo in circa 2'40".
I robot di Pietro e di Gigi non sono riusciti a terminare il percorso. Il
robot di Pietro, Spiderone, era basato su un disegno di Jin Sato a cui Pietro
aveva aggiunto elementi di irrobustimento. Era sicuramente il più armonico ed
efficace
nei movimenti, ma purtroppo non riusciva a seguire la linea con continuità e
si è "perso" più volte in vari tentativi.
Il robot di Gigi, Scarafaggio, aveva una configurazione assolutamente
originale: le sei zampe, tre per lato, erano collegate ad un unico motore
che le muoveva in modo sincrono. Per correggere la direzione utilizzava un
secondo gruppo di zampe, ortogonali alle altre, che sbucavano da sotto
la pancia. Molto simpatico il look, ma qualche precarietà meccanica e
qualche imperfezione nel software gli hanno impedito di completare il
percorso.
Il meccanismo di sollevamento di Scarafaggio.
Il robot di Roberto in azione.
Spiderone alla partenza.
Gigi prepara Scarafaggio.
Dodi affronta la prima curva.
Scarafaggio si è perso...
Spiderone alla "chicane".
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