ItLUG - Italian LEGO(R) Users Group (www.itlug.org)


Recensioni

I membri di ItLUG hanno, nel corso degli anni, recensito alcuni set LEGO:


4895 Motion Power

Alfonso Martone - 15/11/2007

Sono un maniaco degli elicotteri e pertanto non poteva mancarmi il set elicottero 4895 (serie Creator).
Il design è tutto sommato carino; complimenti anche per il meccanismo dei cannoncini 32074/32133c01 (che "sparano" solo quando si usa l'altra polarità del gruppo batterie).
L'elicottero è alquanto pesante (molti pezzi, più il vano batterie): comicissima la scena di un mio coetaneo che nel vederlo si è entusiasmato e mi ha chiesto: "ma vola davvero?"
Qualche nota non proprio positiva:
- la LEGO non produce giocattoli con armi da fuoco, ma l'elicottero ha due cannoncini funzionanti e quattro ancor più minacciosi missili-freccetta di abbellimento;
- bruttina la trazione a cinghia per il rotore di testa (dove "cinghia" sarebbe l'elastico x89) ma penso che sia una misura di sicurezza per i bambini;
- la sostituzione delle batterie è laboriosa, occorre smontare diversi pezzi incastrati in zone impervie;
- poco efficienti le soluzioni salvaspazio (un ingranaggio dipendente da un motore non andrebbe poggiato su un pin 3749) e non in spazi così angusti tra i mattoncini; le batterie ricaricabili da 1.2V, a causa degli "strisciamenti" degli ingranaggi, sembrano essere sempre scariche (tutto questo anche avendo avuto molta cura per non "stringere" gli assi del rotore di coda, una vera sfida alla pazienza (se si seguono alla lettera le istruzioni).
Il set fornisce alcuni pezzi gustosissimi:
* i cannoncini 32074 sopracitati
* il gearbox 46217 (non usato nell'elicottero, ma nei modelli alternativi)
* il cavo elettrico 5306b di ben 128cm!! (anche questo non usato nell'elicottero)


7990 Cement Mixer

Luca Giannitti - 12/6/2007

Sono passati oltre 22 anni dall'ultima e unica betoniera che la LEGO abbia mai prodotto ed il risultato è valso l'attesa. I colori sono i medesimi del set del 1985, il 6682: bianco e blu. Ma questa, insieme al numero di personaggi, è l'unica cosa in comune con la vecchia edizione. La nuova betoniera è più lunga, più larga, ha più pezzi, è dotata di con più funzioni ed è stilisticamente molto simile a quelle prodotte dagli AFoLs!
La scatola è abbastanza grande ma il prezzo relativamente contenuto (si va dai 13 ai 17 Euro dipende dai negozi). All'apertura si trovano due sacchetti numerati e le istruzioni consigliano di aprirli uno per volta e montare la costruzione su un tavolo pulito. Non costa molto seguire i consigli...
Il primo sacchetto serve per lo chassis e la cabina del mezzo d'opera: i pezzi sono numerosi (a parte il solito "Easter Egg" giallo e due technic bricks rossi, dai colori non astrusi!): molte plates, tiles e pararanghi nuovi (1 coppia bianca, 3 nere). Le istruzioni sono facili da seguire e i colori abbastanza chiari. Forse c'è qualche passaggio di troppo (potevano risparmiare un paio di pagine). Al fondo delle istruzioni, sulla quarta di copertina, vi è un'immagine degli altri set Word City con il porto merci e le altre nuove scatole: invoglia molto ad acquistarle. Peccato che in terza di copertina il LEGO Club sia sponsorizzato solo in inglese, francese, olandese e tedesco e che per l'Italia (e gli Italiani) non vi sia possibilità di iscrizione...
Tornando al veicolo, la cabina è molto ben curata: sul lato sinistro vi è il posto di guida, sulla destra vi è una leva (per il cambio) e un semplice cruscotto: davvero piccoli dettagli che in fase di montaggio soddisfano il costruttore! Il parabrezza trans-black è molto realistico così come le griglie del radiatore ed il paraurti realizzati snot. Piccola menzione per gli specchi retrovisori: tecnicamente ben progettati!
La parte più bella però è quella del vano per il cemento (i cui pezzi rientrano nel secondo sacchetto). Esso è composto da due elementi simmetrici uniti da technic pins ed ha all'interno una vite che permette ai plates 1x1 round (che simulano il cemento) di uscire quando è in rotazione. La rotazione è realizzata tramite un semplice meccanismo composto da due assi e due ingranaggi, ma l'effetto finale in fatto di giocabilità è elevatissimo. Forse le due metà potevano essere realizzate in modo più "bombato" invece che perfettamente semi-cilindriche, ma chiaramente bisogna accontentarsi. Il secondo sacchetto contiene principalmente pezzi Technic, plates e bricks round ed altra "minuteria".
Complessivamente il veicolo è largo 6 studs, lungo 20 ed alto 9 bricks: può quindi entrare perfettamente in un plastico dove gli autocarri e gli autobus sono larghi 6, le automobili 4-5 e i treni 8 studs.
Infine gli adesivi: sembrano di buona qualità e graficamente sono molto verosimili. In particolare vi sono delle targhe automobilistiche (HA 7990) e, nella parte posteriore, i pannelli integrativi a striscie diagonali giallo-rosse (sono pannelli obbligatori su tutti gli autocarri superiori alle 3,5 T): notevole l'attenzione a questi dettagli.

PRO: giocabile, tecnicamente ben progettato, molti pezzi utili, dimensioni idonee per i plastici "professionali"
CONTRO: si è invogliati a comprarne altre... un fatto negativo per le proprie tasche.
VOTO FINALE: 9,5


7991 Refuse Truck

Luca Giannitti - 12/6/2007

Nel 1997 la LEGO ha prodotto l'ultimo veicolo per la raccolta dei rifiuti (il 6564), terzo in ordine dopo il primo, giallo, del 1987 (6693) ed il secondo, rosso, del 1992 (6668): esso era blu ed in tema: totalmente juniorizzato... praticamente orrido. Il 7991 sembra la versione moderna della scatola del 1987: come allora anche oggi la parte posteriore è ribaltabile e i bidoni della spazzatura vengono raccolti e capovolti al suo interno tramite un semplice meccanismo di cerniere. Peccato che a differenza del 1987, oggi il personaggio sia solo uno e non più due (in realtà sarebbe stato perfetto con 3: un autista e due operai addetti ai bidoni).
La scatola è abbastanza grande ma il prezzo relativamente contenuto (si va dai 13 ai 17 Euro dipende dai negozi). All'apertura si trovano due sacchetti numerati e le istruzioni consigliano di aprirli uno per volta e montare la costruzione su un tavolo pulito. Non costa molto seguire i consigli...
Come per il 7990, il primo sacchetto serve per il telaio e la cabina, mentre il secondo per il cassone posteriore. Le istruzioni sono a tratti difficili da comprendere, non tanto per i disegni (molto chiari) quanto per i colori che talvolta possono dare adito a dubbi: spesso si confonde il grigio scuro con il nero o le due tonalità di grigio.
Il telaio è abbastanza semplice, purtroppo mancano i serbatoi del gasolio che lasciano grossi buchi se si osserva il veicolo lateralmente. Bella la scaletta di accesso alla cabina, dove però un semplice volante ed un sedile riempiono tutto lo spazio. Sul parabrezza vi sono poi posti 3 plates 1x2 con door rail che, sicuramente sono montati (secondo le istruzioni) al contrario: il door rail infatti è rivolto verso l'interno della cabina invece che all'esterno (per simulare un parasole): costa poco ruotarli di 180 gradi e posizionarli correttamente.
Il secondo sacchetto serve per la parte posteriore: il meccanismo per ribaltare il cassone è ben studiato, forse però un po' troppo invasivo sulle fiancate ma non da' particolare fastidio. Belli gli assi nuovi del Technic da 8 con un blocco su una delle due estremità. Da segnalare come sulla fiancata siano utilizzati dei bricks 1x1 del Technic grigi invece che arancioni (colore, per quei pezzi, molto comune). Pure sul tetto vi è una cerniera di tipo nuovo grigio chiaro: arancione sarebbe stata più bella.
La parte finale del mezzo, dove c'è l'apertura per svuotare i bidoni, è molto ben studiata: una tile 4x6 permette ai personaggi di salire su di essa quando il veicolo si muove da un bidone all'altro e due bricks 1x1 con maniglia offrono l'appoggio necessario... peccato che questi operai manchino nella scatola. Un braccio di un droide attacca il bidone e lo fa ribaltare all'interno del cassone: anche qui è migliorabile utilizzando anche il braccio di riserva per poter svuotare contemporaneamente 2 bidoni!
Complessivamente il mezzo necessita di piccole migliorie, ma nulla di drammatico e anche senza di esse il risultato finale è molto buono. Le dimensioni di base sono 6x20 studs, il veicolo è alto circa 7 bricks: può quindi entrare perfettamente in un plastico dove gli autocarri e gli autobus sono larghi 6, le automobili 4-5 e i treni 8 studs. Gli adesivi completano i dettagli inserendo il logo del ricliclaggio sulla fiancata, una targa sul paraurti anteriore ed una banda antinfortunistica sulla plates 4x6 posteriore.

PRO: molti pezzi utili, dimensioni idonee per i plastici "professionali", colore realistico (arancione)
CONTRO: l'asse posteriore è uno solo (due erano più realistici), il carrellino fissato sul tetto è poco realistico
VOTO FINALE: 8,5


8681 Tuner Garage

Alex Cordero - 20/8/2006

Questo set è il primo della serie “Tiny Turbos” che rappresenta un edificio. In effetti, si cominciava a sentire la mancanza di un mini-mondo, in cui inserire queste piccole auto, che ricordano molto da vicino le miticissime Hot Wheels, con cui noi bambini degli anni '80 ci sollazzavamo e inventavamo storie di gare automobilistiche e inseguimenti (altro che The Fast and the Furious!). Inoltre, il garage contiene pezzi per la realizzazione di altri 5 modelli di auto, da aggiungere alla nostra collezione (completa, ovviamente!)
Vediamo ora di descrivere in dettaglio il set.

Scatola e contenuto
La confezione è quella standard dei set di piccola-media grandezza, di cartone, incollata sui lati. Per i fanatici come il sottoscritto (cioè il 99% degli ItLUGhiani), si sa che queste scatole non sono mai piaciute moltissimo, per il fatto che l'apertura è poco agevole e rovina l'involucro. Sono quindi costretto ad utilizzare il mio valido “tool di apertura scatole”, cioè il coltellino del mio cavatappi :).
L'interno presenta 9 buste di varie dimensioni, di cui un paio numerate, gli adesivi e tre baseplates, di cui due molto particolari. Questi due ultimi pezzi sono sostanzialmente delle baseplate 16x16, con una parte 7x7 “studless”: in sostanza sono delle strade dritte in miniatura! Luca Giannitti suggeriva già un riutilizzo di questo elemento per fare delle mezze baseplates di strade 16x32, io aggiungo magari con lo spartitraffico in mezzo...
L'insieme dei pezzi è molto eterogeneo, variopinto e soprattutto presenta moltissimi pezzi generici (bricks, tiles, slopes). In buona quantità anche  gli “snotters” e i “jumpers”, dato che in ampia parte vengono usate tecniche di costruzione avanzate, per aumentare il livello di dettaglio delle automobiline.

Assemblaggio e impressioni costruttive
Seguendo il libretto (cospicuo) di istruzioni, inizio la costruzione delle auto. Nella prima busta numerata trovo i pezzi dei primi due mini-bolidi, un piccolo fuoristrada simil-Hummer e una spider color lime. Sono entrambi due piccoli gioielli, ricchi di dettaglio e molto belli anche senza l'applicazione degli adesivi. Nella seconda busta si trovano altre due auto, Una spider scoperta rossa e un'auto della polizia, identica a quella che si trova nel set 6111, comprendente 2 modelli di quelli commercializzati separatamente e due modelli esclusivi. (foto Auto insieme.jpg)
In tutti questi modelli, come anticipato, è impressionante l'insieme di tecniche utilizzate per rendere il più realistici possibile i modelli (foto retro tiny.jpg). SNOT e SNIR si sprecano; l'uso di pezzi trasparenti e argentati aiuta molto la cura nei particolari, nonostante la ridottissima scala.
A questo punto,  succede una cosa strana: l'ultima auto dovrebbe essere in una busta numerata con il “3", secondo le istruzioni, ma nella scatola non c'è nessuna busta 3! Dopo un momento di panico, controllo bene le altre buste e le pagine del libretto, notando che i pezzi ci sono e sono sparsi nelle altre buste... Meno male! Probabilmente ci sono stati dei problemi di decisioni prese in tempi diversi tra il momento del packaging e quello di stampa della guida, però a primo acchito la cosa può lasciare spiazzati soprattutto coloro che non acquistano abitualmente Lego. Speriamo che questo errore grossolano sia stato corretto successivamente e sia appannaggio di pochi lotti (tra cui il mio, sfortuna vuole!).
Anche la costruzione del garage mi ha piacevolmente impresssionato: il numero di pezzi di grosse dimensioni non è altissimo ed è comunque demandato ad un fattore di robustezza. Ho trovato molto simpatici i blister degli accessori e il ponte di elevazione delle auto, che si trova sul retro del garage. Il meccanismo di “lancio” delle auto è un gadget carino, ma non è così rilevante
(foto Lancio.jpg), almeno finché non esisterà qualche set che comprenda una pista in cui “lanciare” le auto... Le istruzioni di assemblaggio di questa parte non sono chiarissime, per cui bisogna porre un po' di attenzione mentre si sta costruendo. Apprezzabile anche il tetto rimovibile, realizzato a scacchiera con i tiles 2x2. (foto garage.jpg). Ciò che mi ha un po' deluso è l'aspetto generale del garage finito, senza gli adesivi, soprattutto nella parte frontale. I due roof utilizzati come insegna potevano essere sostituiti da altre cose, ma sempre meglio di altre soluzioni, vedi i musetti degli ultimi treni e aerei...

Conclusioni
Posso affermare che il set vale i suoi soldi, sia per la varietà che per la quantità di pezzi. Se state cercando una miniera di piccoli slopes, pezzi silver, piccole ruote e pezzi trasparenti, acquistate questo set. Se non sapevate da dove cominciare per un plastico in scala Tiny Turbos, questo è un ottimo inizio. Se avete perso le vostre vecchie macchinine di metallo e siete dei nostalgici, come il sottoscritto, dovete avere tutta la collezione Tiny Turbos e non potete fare assolutamente a meno di questa scatola! In generale, si tratta di un set che risulta molto giocabile, divertente sia da montare, sia dopo l'assemblaggio.


10170 TTX Intermodal Double-Stack Car

Luca Giannitti - 3/1/2006

La mattina di Natale ho avuto il piacere di trovare, tra i tanti regali, due pacchi contenenti ciascuno una scatola 10170! Finalmente i vagoni merci TTX erano miei!!!!

Il contenuto della scatola consiste in un paio di sacchetti di nylon, le istruzioni e gli adesivi. I pezzi sembrano essere pochi e principalmente sono gialli. Ci sono parecchi plates e bricks, pochissimi pezzi strani. Anzi, direi che di pezzi strani proprio non c'è ombra. Nulla è juniorizzato o già pronto per il gioco, tutto deve essere montato. E' già un buon inizio! Siccome le scatole sono due, propongo a mio fratello Andrea una gara di costruzione. Ciascuno monterà un 10170 ed il primo che finisce, vince.

Adottiamo due tecniche di costruzione differenti: io in parallelo costruisco le due metà del convoglio, mentre Andrea procede sequenzialmente, secondo l'ordine
imposto dalle istruzioni. La sua scelta si rivelerà vincente poiché finita la prima metà è in grado di costruire la seconda senza guardare le istruzioni mentre io procedendo in parallelo non godo di questo vantaggio, sebbene pensassi di poter avanzare più rapidamente con la costruzione parallela. Non c'è nulla di complesso nella costruzione che si rivela essere piuttosto ripetitiva (e c'era da aspettarselo vista la struttura del set). Solo il carrello centrale spezza la monotonia. Conclusi i vagoni si passa ai containers. Anche qui il discorso non cambia: sono tutti uguali (ma di colori diversi). Per la loro costruzione si usano plates a profusione ed il risultato è decisamente accettabile. Una buona dose di realismo, proporzioni non stravolte... il tutto molto bello. Così dopo 20 minuti netti (Andrea) e 22 (io), i nostri vagoni TTX sono pronti! E sono lunghissimi! Sulla scatola si preannuncia un risultato lungo oltre mezzo metro, ma all'apertura delle buste, sembra difficile un tale risultato. Ed invece l'effetto finale è notavole e con due scatole si ha già l'impressione di avere un lungo treno (oltre 1 metro comunque non è solo un'impressione)! L'aggiunta di una motrice BNSF completa l'opera e nel suo complesso il treno ha una buona proporzione tra numero di vagoni e motrici. Aggiungere una seconda BNSF (cosa che ho provato) impone l'acquisto di almeno un'altra scatola 10170 per riequilibrare il convoglio.

In conclusione posso affermare che malgrado la ripetività del montaggio, il risultato mi ha più che soddisfatto sia per le tipologie di pezzi impiegati, sia per l'estetica. Tra le note negative vorrei evidenziare che gli adesivi si attaccano con difficoltà nella parte inferiore del vagone (in particolare negli incavi creati dai panels 1x2x2) e che il containers interista (quello nero e blu) potevano risparmiarselo, creandone piuttosto uno tutto verde (come quelli EVERGREEN). Infine il carrello centrale non è solidale con le due casse  del vagone e ciò rende più delicato il sollevamento complessivo del set montato.

PRO: nessun pezzo juniorizzato, impatto estetico notevole, possibilità di formare un lungo treno già con 2 scatole
CONTRO: carrello centrale non solidale alle due casse, alcuni adesivi difficili da attaccare, costruzione un po' ripetitiva. Invoglia all'acquisto di altri
10170 [negativo per le proprie tasche ;-) ]
VOTO FINALE: 7,5


8654 Scuderia Ferrari Truck

Dino Baldi - 7/11/2005

Ieri l'ho montato con mia moglie ed il piccolo Luca.... E' bello quando compri un set solo per i pezzi che contiene e poi, inaspettatamente, lo trovi anche divertente da montare!

Mi sono piaciuti:
- i pezzi ROSSI arrotondati del bordo del cassone
- i tile 8x16
- le nuove ruote city
- le valigie rosse e quella gialla
- il sistema di sollevamento del rimorchio per lo sgancio

Non mi è piaciuto
- la copertura del cassone, esteticamnete molto bella, è però un po' fragile
- l'aspetto generale senza adesivi è un po' piatto, specialmente il davanti della motrice... ma non ho il coraggio di attaccarli :-)))
- i minifig meccanici non hanno la visiera del casco
- il sistema di pseudo ammortizzamento del rimorchio
- la mancanza di sterzo nella motrice

Nel complesso è un set simpatico, ricco di pezzi (tra cui i tile 8x16 utilissimi per il GBC e difficilmente trovabili) con qualche difetto costruttivo che lascia ai più grandicelli spazio per migliormenti !


 

7016 Viking Boat vs. Wyvern Dragon

Luca Giannitti - 18/8/2005

Tra tutti i set della nuovissima serie Viking, il 7016 è quello che al minor prezzo offre il maggior numero di elementi tipicamente vikinghi (una barca e due guerrieri vikinghi). In totale vi sono circa cento pezzi.

All'apertura della scatola, saltano subito in mano le due barche (reddish brown) che compongono lo scafo della nave, l'albero maestro (unico elemento juniorizzato), il foglio degli adesivi e la plastica con le ali del drago (a tatto sembra una plastica più elastica di quella usata, per esempio, nel set degli Ewoks o nelle vele dei windsurf). Nei due sacchetti sigillati vi sono il resto dei pezzi, tra cui alcuni elementi nel nuovo dark green e, dulcis in fundo, il nuovo "Speckle Black-Silver", una specie di nero "metallizzato", perfetto per riprodurre il ferro vecchio (non arrugginito) delle asce e delle spade. In questo nuovo colore sono presenti i due elmetti dei personaggi e l'ascia. In particolare l'ascia è composta da due elementi: il bastone brown e la parte metallica speckle black-silver... finalmente un'inversione di tendenza, un elemento meno juniorizzato rispetto al passato! Tale innovazione permette non solo la creazione di asce con manici di differenti lunghezze ma anche di un'ascia doppia (un'ascia con le lame poste reciprocamente a 180° gradi).

La costruzione del modellino procede molto rapidamente, in meno di 10 minuti si conclude e si può avere finalmente in mano una nave vikinga. Il cavo della vela (presubilmente ammainata) è abbondantemente sufficiente, tanto che per tenerlo ben teso, si avanzano circa 5-6 cm di corda. Il pezzo più rappresentato in questo set è il corno bianco (15 pezzi su 103 elementi... circa il 15% dei pezzi è un corno!)... se all'inizio non si ha idea di come essi saranno utilizzati, si rimarrà stupidi strada facendo degli svariati impieghi che esso può avere. Innanzitutto si pone sugli elmetti dei Vikinghi, poi è ripreso come elemento decorativo della nave ed infine lo si usa ancora come artiglio per il dragone! Dei 15, uno resta di avanzo. Il dragone è la parte che inizialmente mi lasciava più perplesso. All'uscita della serie, mi sembrava che queste creature mitologiche fossero un mero tentativo di inserire elementi Bionicle in altre serie. In realtà non è così (almeno per questo set). Alla fine il drago appare meno brutto (dal punto di vista costruttivo) di quanto ci si attendesse ed al contrario offre diversi spunti creativi! Oltre ai già citati artigli, voglio ricordare l'utilizzo dei giunti a T technic e delle braccia dei droidi Star Wars per creare le sottili zampe, mentre il giunto Technic doppio di gomma serve per bloccare saldamente le ali al corpo (esile ma resistente) del drago.

Menzione a parte la riservo per i due minifigs. Da tempo non vedevo due personaggi così curati nei dettagli, sopratutto nel torso e nella testa (elementi questi che non sono più uniti in fabbrica, ma che devono essere assemblati a mano... sembra una stupidaggine ma stando alle parole di Jan Beyer, di Lego Direct, ciò permette un notevole risparmio alla LEGO!). L'unica nota dolente è la spada di uno dei due guerrieri: è la stessa della serie Knight Kingdom (ovvero quella spropositamente grande in proporzione al minifig) ed è pearl light gray... avrebbe fatto migliore figura se fosse stata dello stesso colore dell'ascia!

In definitiva un ottimo set per cominciare la serie Vikinghi! Per i technicisti può essere un'ottima fonte per raccordi a T (uno addirittura avanza). A livello di puri pezzi, le parti più interessanti sono i personaggi, gli attrezzi ed i corni. A parte ciò, restano ben pochi pezzi... il prezzo di listino è fin troppo considerando il numero di pezzi.

Pagella
PRO = Una nuova serie! Personaggi molto curati, nuovi attrezzi per minifigs (in nuovi colori)
CONTRO = rapporto numero pezzi/prezzo poco conveniente, disponibile in Italia solo da settembre-ottobre
VOTO FINALE 7,5


8643 Power Cruiser

Gabriele Niccolini - 3/3/2005

Wow... in una giornata di pioggia giravo per negozi ed alla fine (chissà com'è sono passato in un negozio di giocattoli e... in cosa mi imbatto? Nella nuova serie Racers! Quella da 6+ anni... ok le ho guardate tutte e poi ho scelto la 8643 quella più simile ad un Dodge Charger del 1969, insomma quella di Fast and Furious.

Il set di per se è semplicissimo, quasi ricorda le vecchie auto per la città della metà degli anni '80, tuttavia i 46 pezzi che si trovano all'interno possono essere tranquillamente riciclati e se ne trovano anche di interessanti come le mascherine cromate o il tetto della vettura. Per non parlare del blower ed airscoop che, per quanto sia particolare, mi fa letteralmente impazzire. La scatola poi è tutta in plastica morbida ed è riciclabile anche come portapenne o porta-quello-che-ti-pare. Le ruote poi sono gommate e ricordano molto le vecchie Hot Wheels.

In conclusione il set è carinissimo e molto giocabile, potrà prendere posto tranquillamente in una città e non sfigurerà per niente e se è piaciuto a me che sono "Technicer" convinto... beh sicuramente piacerà anche a voi. Ah ed il prezzo è di 3 euro!

Design: 8 - ottima riproduzione di una Dodge Charger con Chop Top e Drag Wheels, posteriore migliorabile
Funzionalità: 6 - che pretendete di più da una scala minifig? E soprattutto da un'auto. Non ha aperture ne cofani è solo potenza allo stato puro.
Componenti: 7 - pochi pezzi ma buoni, classici per lo più ed alcuni speciali, il blower con air scoop è fantastico.
Prezzo: 10 - 3 euro ti invoglia a comprarne altri.


8436 Truck

Matteo Favalli - 1/1/2005

Durante le festività natalizie mi sono dilettato nel montaggio del set 8436.

Premetto che attendevo con ansia questo set, modello di punta della serie technic 2004, con 1027 pezzi e secondo la confezione... contenente "4 instructions" !!!
La scatola è di dimensioni leggermente inconsuete (38cm x 47 per la bellezza di 11cm di profondità). E' dotata di un coperchio anteriore che se sollevato non mostra l'interno della confezione (come nella migliore delle tradizioni lego) ma soltanto un ulteriore immagine del set. La scatola in definitiva si apre come le confezioni di ultima generazione ma all'interno troviamo una piacevole sorpresa: tre scatolette bianche (come per il set 8448) contenenti rispettivamente i pezzi per costruire la parte inferiore della motrice (1) con le 4 ruote, la cabina (2) ed il gancio posterire (3). La dotazione generale di pezzi non desta particolari sorprese: tanti liftarm, nessun technic brick, pochissimi plates.

Da notare alcuni pezzi (a mio parere) insoliti:

http://www.peeron.com/inv/parts/32551
http://www.peeron.com/inv/parts/30647
http://www.peeron.com/inv/parts/40244
http://www.peeron.com/inv/parts/47474
http://www.peeron.com/inv/parts/32529

Con questo set ho notato una sorta di "arlecchinata" per quanto riguarda i colori di alcuni componenti technic tradizionali che onestamente avrei preferito nei colori "storici" piuttosto che blu, giallini ecc. Parlo soprattutto di Axle pin, worm screw, bush e altre cose. Certo, da un lato semplificano la ricerca nel marasma dei pezzi ma alla fine l'aspetto generale del set secondo me ne risente.

Le prime note davvero negative non tardano ad arrivare: fin dal montaggio del primo "modulo" (parte inferiore con le ruote, che per fortuna sono 6 e non 4, cioè le posteriori sono doppie) si nota una imbarazzante assenza di ingranaggi ed una fastidiosa presenza di spazi vuoti, sotto i pannelli laterali.

Alla fine l'unico meccanismo è rappresentato dal differenziale posteriore collegato ai pistoni (6) e dallo sterzo.... pochino, a mio parere, per un set composto da più di 1000 pezzi.

La pecca più grave rimane comunque la totale assenza di ammortizzatori anteriori e posteriori.

La cabina (2° modulo) è ben congegnata, dall'estetica accattivante (merito di alcuni pannelli disposti in modo azzeccattismo e di una combinazione piuttosto riuscita tra liftarms e alcuni pezzi particolari (vedi sopra)) e posta sopra la parte inferiore rivaluta il tutto notevolmente. Peccato per l'impossibiltà di ispezionare il motore (V6) reclinando la cabina: per farlo occorre togliere due pin lunghi con bush stop e nel farlo si rischia di scardinare letteralmente la cabina. Sarebbe stato molto più interessante una cabina reclinabile con meccanismo a molla (8458).

Con il terzo modulo è possibile costruire il gancio posteriore che a scelta può essere una morsa (nello stile dell' 8868 ma mooooolto più semplice), un gancio vero e prorio e un carroattrezzi (moooolto più spartano rispetto all' 8462).

La dotazione pneumatica complessiva non è nulla di particolare (due swith, due cilindri e una pompa) e ciò influisce sulla giocabilità del set dato che i movimenti dei ganci posteriori sono relativamente pochi. L'estetica generale del set è comunque soddisfacente.

Notare che le "4 instructions" si riferiscono al modello senza nessun gancio ed alle rispettive tre versioni con arnese posteriore. Manca quindi il modello alternativo vero e proprio.

Riassumendo:

PRO:
- Possibiltà di costruire tre versioni differenti di gancio posteriore.
- Design generale gradevole.

CONTRO:
- Assenza di sospensioni
- Pochi ingranaggi
- Cabina difficilmente reclinabile
- Scarsa dotazione pneumatica
- Alcuni spazi inutilizzati sotto i pannelli.
- Modello alternativo totalmente assente.

Voto complessivo: 6

Riflessione :
Se pensiamo al set 8455:
In 700 pezzi si ha una miniera in pneumatica, un design eccellente, una giocabilità estrema, una quantità di ingranaggi pari se non superiore a questo set, la possibilità di costruire un modello alternativo davvero interessante.
Se pensiamo al set 8458:
Il modello alternativo nel complesso è molto più sofisticato di questo set...


3451 Sopwith Camel e 10024 Red Baron

Gianluca Morelli, Diego Rosati, Luca ed Andrea Giannitti - 26/9/2004

Cari fratelli in ABS,

oggi la potentissima lobby dei BrickLinkers torinesi (Gianluca Morelli, Diego Rosati, Luca ed Andrea Giannitti) si è riunita a casa di Diego in occasione del montaggio dei sets 3451 Sopwith Camel e 10024 Red Baron.

Il primo set ad essere montato è stato il Sopwith Camel. Andrea ("homo scatolarium") ha cautamente aperto la scatola con un coltello in modo da preservarne la richiudibilità. Una volta aperti tutti i polibags abbiamo fatto dei mucchietti di pezzi dai quali (non senza qualche incomprensione), attingevamo i pezzi per il montaggio. Il montaggio è stato un po' problematico: montare un set in quattro avendo solo una copia delle istruzioni porta a degli inevitabili compromessi; le istruzioni erano al centro e data la natura modulare dei sets, mentre Luca ed Andrea montavano motore ed elica, Diego e Gianluca montavano fusoliera e coda.

Il tutto con le istruzioni aperte contemporaneamente in pagine diverse... Gli effetti di tutto ciò non hanno tardato ad arrivare: la coordinazione tra i gruppi (ed anche nell'ambito di uno stesso gruppo) era inesistente; ogni qualvolta bisognava costruire qualcosa in due copie (destra e sinistra), venivano costruite due copie destre o sinistre. Oppure bisognava unire i due sottoinsiemi costruiti, ma un gruppo doveva aspettare che gli altri finissero. In breve, una sola persona avrebbe fatto prima di noi quattro :-)

Il Camel ha molti pezzi tan e dark gray (vecchio grigio), molti plates/tiles marroni (ali) ed un inspiegabile plate 4 x 10 azzurro posto all'interno, che poco o nulla c'entra cromaticamente con tutto il resto.

La costruzione è modulare: si parte dal muso (motore ed elica), ci si attacca il blocco del carrello anteriore, si continua costruendo la coda, dalla quale partono le due fiancate (inclinate mediante hinges). Il tutto si unisce al muso e sul blocco ottenuto si montano le ali.

Interessante l'uso di 4 Window 1 x 2 x 3 Pane Latticed marroni per realizzare seduta e schienale del posto di pilotaggio. Ciò ha attratto l'attenzione di Luca, che invano sperava che dei 4 pezzi almeno uno fosse di scorta. Ed invece no. :-P

Ben riprodotte le due mitragliatrici, le quali (nel modello vero) sparano attraverso l'elica (essendo i colpi sincronizzati con il passaggi delle pale). Ciò ha ci ha fatto riflettere sull'importanza del buon funzionamento di questo meccanismo: difatti se l'elica viene colpita ripetutamente dai proiettili, beh, a voi la conclusione :-( Devono aver "potato" un bel po' di eliche, in fase di collaudo :-)

Almeno una decina le corde che fungono da tiranti per le ali, tutti rigorosamente laschi. Le ali sono realizzate perlopiù da tiles 4x4, 4x6, 6x12 e 6x16, dal difficile riutilizzo in altri tipi di modelli.

Belli i wishbones technic (già visti nella Williams F1 e nella Ferrari 1/10 di quest'anno) e gli steering links 9L, usati per il carrello anteriore. E bella la realizzazione delle ruote (radar dish 4x4 e sterzo technic). Brutto l'uso di un gancio 2x2 (quello con la sferetta di traino) per il ruotino posteriore.

Interessante il motore a stella realizzato con delle pulegge technic (wedge belt wheel) che tengono insieme 6 megafoni, sui quali sono montate delle pilette di tre radar dish 2x2, le quali imitano le testate (che, però, se ben ricordo, dovrebbero essere in numero dispari).

Il motore stellare (o radiale, che dir si voglia) ha acceso un dibattito tra Luca (che sostiene che le testate ruotino rispetto all'asse dell'elica e per autorotazione facciano girare l'elica dell'aereo) e Gianluca (che sostiene che rimangono ferme mentre i pistoni si muovono del loro consueto moto alternato e che fanno ruotare l'albero motore mediante classiche bielle, una delle quali è "master" ed insiste sul gomito dell'albero motore, mentre le altre sono "slave" ed insistono sulla biella "master"). Successivamente sia Luca che Gianluca hanno prove alla mano, dimostrato le loro ragioni, ma nessuna delle due parti sembra convinta...

Il modello in sé non è troppo robusto, ma d'altronde è concepito come modello da esposizione. E' però piuttosto pesante (circa 400 gr.), fatto da non trascurare se lo si vuole appendere :-)


Il secondo set ovviamente è il Fokker del Barone Rosso. Per l'apertura della scatola e dei sacchettini si ripete la procedura già collaudata con il Sopwith Camel. Questa volta però il colore predominante è il rosso e ben pochi sono i pezzi di altre colorazioni. Qui un pezzo abbastanza inspiegabile è un brick 2x4 giallo (?!?)

Insomma, parrebbe che i creativi della Lego si divertano a nascondere in ogni set un pezzo che non c'entra nulla....l'equivalente Lego degli Easter eggs informatici :-)

La tipologia di pezzi presenti è pressoché identica a quelli del Sopwith Camel, ovvero, tiles 4x4, 4x6, 6x12 e 6x16 ma anche plates rosse 6x16 e 6x14, moltissimi sono i tiles 1x6 (per i quali Luca già immaginava altri utilizzi!), 1x4 e 1x8 rossi. Di bricks non ce ne sono molti mentre invece di plates (di tutte le dimensioni) ce ne sono in numero considerevole. I due bricks 2x4x2 grigi con gli studs sui lati hanno invece attirato l'attenzione di Gianluca, ma anche in questo caso non erano pezzi di scorta...

Anche nel montaggio si ripercorrono gli stessi passaggi già visti nel modello precedente... in alcuni casi sembra di essere vittime di numerosi "déja-vu". Il motore a stella è identico al precedente e tutto il blocco anteriore, finito di montarlo, risulta essere delle stesse dimensioni di quello già costruito: si è stati tentati di provare a sostituire queste due parti nei due aerei e questa possibile modularità ha solleticato l'ironia di Diego che ha sottolineato il motto "play on" della Lego.

Pure le ruote sono costruite in modo identico al Sopwith Camel (solo con colori diversi) ma in questo caso il ruotino posteriore non è un gancio 2x2, bensì una pala marrone (!) Ancora peggio che nel caso precedente! E pensare che Luca, alla prima vista della pala, aveva scherzosamente chiesto se per caso quella sarebbe stata usata come ruotino posteriore... Andrea (con gli elogi di Diego, appassionato di Lego anni'70) suggerisce di sostituire questo pezzo con un 'Plate 2 x 2 with Wheel Holder Single' (8) anche se può essere sufficiente una qualunque ruota di aereo singola... Però storicamente, per quanto riguarda il ruotino di coda del Red Baron, la "pala" ha un riscontro in qualcosa di simile sull'originale, lo si può vedere in un paio di siti dove è mostrato che nella versione originale dell'aeroplano in coda non v'era un ruotino, bensì un pattino. Si può vedere bene da questo disegno. Il ruotino è invece presente per praticità in tutte le riproduzioni contemporanee del velivolo originale.

Sono numerosi i wishbones technic che qui sono utilizzati anche per i sostegni delle ali. Molto ben studiato è il sistema di aggancio che rende tutte e tre i livelli molto più solidi del Sopwith Camel (forse anche per via della minore apertura alare). Anche il peso è maggiore di quello del modello precedente (750 gr... ha circa 100 pezzi in più!). Molto bello per l'esposizione ma a differenza del Camel, in questo caso gli adesivi sono indispensabili per conferire all'aereo il suo storico aspetto.


Con questi due modelli ci si porta a casa un pezzo degli albori dell'aviazione militare: da un lato c'è il Fokker Dr del Barone Rosso (M.von Richthofen) che dominò i cieli incontrastato, finché non si trovò di fronte, dall'altro lato, il Sopwith Camel inglese, uno dei migliori caccia della triplice intesa, l'ultimo aereo che il Barone Rosso tentò di abbattere prima di essere lui stesso abbattuto sulla Somme (Francia). Era il 1918.

Pagella Sopwith Camel

PRO: ottima riproduzione dell'aereo e del motore, belli gli accostamenti cromatici.
CONTRO: modello delicato, poco giocabile, adesivi piuttosto "deboli" (in molti casi si staccano dopo alcuni mesi)
CONSIDERAZIONI: l'inserimento di un pilota (un personaggio Technic) poteva completare il modellino! Il modello può essere modificato per riprodurre altri biplani simili della I guerra mondiale. Eventualmente può essere inserito un motore per far girare l'elica.
TEMPO NECESSARIO: da 1 a 2 ore (a seconda dell'abilità del/dei costruttori)
VOTO FINALE: 7,5

Pagella Red Baron
PRO: modello molto bello da vedere, più solido del Sopwith Camel, ottima la riproduzione dei flaps (funzionanti), del posto del pilota e delle due mitragliatrici Spandau da 7,92 mm.
CONTRO: il timone di coda può avere dei movimenti irreali, prezzo leggermente eccessivo per la tipologia di pezzi inseriti (di difficile riutilizzo), il ruotino posteriore poteva essere fatto molto meglio.
CONSIDERAZIONI: stesse considerazioni fatte per il Camel, l'aggiunta del modello dei fratelli Wright completa la collezione.
TEMPO NECESSARIO: da 1 a 2 ore (a seconda dell'abilità del/dei costruttori)
VOTO FINALE: 8-- (il doppio meno è per il ruotino posteriore!) PS: per chi fosse interessato a velivoli di quest'epoca, consiglio di visitare questo sito.


10152 Maersk Sealand

Luca Giannitti - 28/5/2004

La LEGO desidera tornare alle origini... e cosa c’è di meglio che non ritornare a produrre modelli dei temi più classici (come le navi/città)? Se uniamo poi questo desiderio alla sponsorizzazione della Mærsk (la più grande azienda danese, insieme alla LEGO), ecco che otteniamo la nave portacontainer Mærsk!

Il montaggio della nave non presenta difficoltà anche se le notevoli dimensioni del modello possono creare dei problemi sia per il luogo dove procedere all’assemblaggio sia per il luogo dove poi tenere il modello! Superati questi intoppi, la costruzione procede abbastanza velocemente ed in un paio di ore il modello è finito! 70 cm di nave, la più lunga mai prodotta dalla Lego (e considerando che è in scala MICROfig... immaginatevi le proporzioni in scala MINIfig!). La nave è ricca di dettagli e molto rassomigliate a quelle “reali” della flotta Mærsk, purtroppo è un po’ difficile inserirla all’interno di uno scenario in scala minifig senza alcuna modifica (almeno ai containers), però comunque è un bel modello.

Il set comprende quasi 1000 pezzi di cui la maggior parte sono tiles, bricks e plates nei colori dk red, Mærsk blue, reddish brown e lt bluish gray. Se la Lego vuol far apprezzare i nuovi colori, basta che metta in commercio molti più set contenenti valanghe di pezzi nelle nuove tonalità! Il colore più raro è ovviamente il Mærsk blue, un azzurro/turchese piuttosto diverso dal lt blue o dal medium blue, che ben si intona con il dk red della base dello scafo. Gli adesivi sono tantissimi (88 per i containers e 4 per la nave) e occupano non poco tempo per l’applicazione. L’effetto finale però giustifica il lavoro! I pezzi possono essere riutilizzati per molte altre costruzioni anche se il mio consiglio è quello di tenere il modello originale.

PRO: 988 pezzi per 80 Euro, moltissimi dettagli, presenza di tantissimi pezzi tradizionali.
CONTRO: la scala è microfig , lo scafo poteva essere riprodotto interamente (anche la parte sotto la linea di galleggiamento), mancano i personaggi. Spesso nella scatola i fogli degli adesivi e le istruzioni si piegano e rovinano :-(
CONSIDERAZIONI: acquistando altre 8 navi, si può riprodurre lo stesso modello in una scala più vicina a quella minifig...
VOTO FINALE: 9+


10029 Lunar Lander

Luca Giannitti - 28/5/2004

Il Lunar Lander (noto anche come LEM) è il sesto set della serie di Discovery Channel, ed è tra tutti l’unico set esclusivo dello S@H e dei parchi Legoland. Si tratta di un bel set di circa 450 pezzi venduto per meno di 50 Euro con un buon rapporto pezzi/prezzo.

Il set è di non complesso montaggio, anche se in un caso le istruzioni riportano un errore di cui ci si accorge solo alla fine (quando resta un pezzo che... ovviamente non rivelo quale per non togliere la sorpresa!); alla fine il set si presenta molto solido e rassomigliante la realtà. I due minifig (Armstrong e Aldrin) e la bandiera americana completano il tutto. Le dimensioni del Lunar Landing sono quasi superiori alle aspettative. La giocabilità è alta e soprattutto può dare luogo a stimoli per la riproduzione nella stessa scala di tutto il resto del razzo Saturn V. Unica pecca: manca il piccolo mezzo di trasporto a 4 ruote che faceva parte della missione sulla luna e gli interni del Lunar Lander sono molto spogli!

parte pezzi di facile riutilizzo in altre costruzioni (oltre ai grigi la tonalità predominante è il tan): ci sono brick, plates e molti slopes (perfino i due slopes 3x3 angolari grigi: pezzi rari dato che compaiono solo in questo set!). C’è una buona dotazione anche di pezzi Technic. Gli adesivi sono solo 4 e vengono apposti due sulla bandiera e due sul Lunar Lander: per fortuna i torsi dei due astronauti sono disegni stampati (e non adesivi!).

Il giudizio complessivo è molto positivo, così come lo è per quasi tutti i set Discovery: un modello buono per giocare, per essere esposto e per essere “saccheggiato”.

PRO: Molti pezzi, prezzo contenuto, bel modello.
CONTRO: E' disponibile solo allo S@H. Manca il veicolo lunare.
VOTO FINALE: 7,5


4750 Draco's Encounter with Buckbeak

Gabriele Biffi - 12/5/2004

Questo è un set della serie "Harry Potter e il Prigionerio di Azkaban", e contiene un personaggio (Draco Malfoy, un maghetto cattivo) e un Ippogrifo (animale mitologico incrocio tra un cavallo ed un'aquila), oltre ad un piccolo scenario.

Il modello rappresenta un albero con sotto un nascondiglio segreto ma è fatto con talmente pochi pezzi da risultare insignificante, anche se probabilmente un bambino con la sua fantasia può ugualmente trovare di che giocarci.

In totale i pezzi sono solo una trentina, difficile trovare qualcosa di interessante; anche l'unico minifig presente è uno già visto e rivisto, anzi è ancora peggio in quanto dal suo torso è scomparso lo stemma della casata Slytherin. L'unico pezzo pregiato del set resta quindi l'ippogrifo. Una particolarità di questo set è che, pur nelle sue piccole dimensione, contiene diversi pezzi per ognuno dei nuovi colori: grigio (chiaro e scuro), marrone e flesh.

In sintesi:

PRO: l'Ippogrifo, gli appassionati di Fantasy non possono farne a meno!
CONTRO: troppi pochi pezzi dato il prezzo.
VALUTAZIONE: da comprare solo per l'ippogrifo.
VOTO FINALE: 7 (solo per l'ippogrifo).


8389 M.Schumacher & R.Barrichello

Luca Giannitti - 5/4/2004

La scatola è una di quelle da tenere bene poiché ha le foto e gli autografi (ovviamente stampati!) dei due piloti Ferrari. Dalle dimensioni ci si aspetterebbe un contenuto di pezzi superiore ai poco più di 20 presenti! Il prezzo a cui è venduto (ufficiale 7,99 Euro) è piuttosto alto, ma se si riesce a trovarlo a meno di 5 Euro, allora ne vale la pena.
Aperta la scatola, si trova una bustina che contiene: 1 plate 4x10 nel nuovo grigio scuro, 2 slope 75 rossi, i due personaggi, la coppa e le due bandiere, nonché gli stickers. Questa è la nota dolente: i torsi dei personaggi così come le bandiere ed il podio, sono tutti adesivi. Solo i caschi (con i pattern dei caschi ufficiali) sono stampati. Se per le bandiere può ancora passare, veramente un peccato per i torsi dei mini-Schumi e mini-Rubinho!
I visi sono come tutti i personaggi tratti dalla realtà, del nuovo colore "light flesh", un colore che si addice soprattutto a Schumi. I lineamenti del viso sono piuttosto ben fatti (difficilmente li si confonde!).

Come contenuto di pezzi questo set è scadente (a meno di non voler creare un esercito di Schumacher o un palazzo con il tetto fatto tutto da slope 1x2x3 rossi!), la giocabilità anche piuttosto bassa, se non si possiede almeno la Ferrari 1:24 o il box/scuderia.

La chicca è la coppa: in pratica è più grossa di Schumacher stesso (cosa pensavate, che anche nella Lego, non sarebbe salito sul gradino più alto del podio???). Facoltativamente può vincere anche Barrichello! :-)

PRO: può vincere anche Barrichello, minifig molto rassomiglianti, bello nella sua semplicità.
CONTRO: coppa un po' grande, veramente pochi pezzi, torsi e bandiere decorati da adesivi e non stampati.
OSSERVAZIONE: poco giocabile se non unito ad almeno uno tra box 8375 o la Ferrari 1:24 8362. Bella la collezione se si aggiunge anche la Williams 1:27 dello scorso anno.
VOTO FINALE: da tifoso Ferrari 9, da appassionato Lego 7,5


4719 Quality Quidditch Supplies

Gabriele Biffi - 4/4/2004

Questo è un set della serie "Harry Potter", e rappresenta un negozio di accessori per il Quidditch (che dovrebbe essere uno sport per giovani maghetti a cavallo di scope volanti). Il set comprende un personaggio (Draco Malfoy, un maghetto "cattivo").

Il modello è abbastanza banale; molto piccolo, ricostruisce solo la facciata del negozio. Non offre nemmeno molte possibilità di gioco. Caratteristiche che sono comuni praticamente con tutta la serie.

Molto meglio la selezione di pezzi, in cui spiccano parti architettoniche: colonne in dark orange e molte slope in sand green. Molte di queste parti sono uniche o quasi. Tra le chicche, una plate 1x1 in chrome gold e una finestra con un pattern particolare, adatta per negozi in stile "old england".

Riassumendo:

PRO: pezzi particolari e facilmente riutilizzabili.
CONTRO: modello pessimo, giocabilità minima.
VALUTAZIONE: da comprare in multipli per avere un maggiore quantità di questi pezzi. Per il resto, dimenticatelo.
VOTO FINALE: 6 (ma solo per i pezzi).


7417 Temple of Mount Everest

Gabriele Biffi - 31/3/2004

È un set del 2003 della serie "Orient Expedition", e rappresenta una sorta di tempio tibetano sui monti himalayani. Comprende, oltre al tempio, un aereo stile inizio XX secolo e quattro personaggi (un esploratore, il "cattivo", uno sherpa e una guardia del tempio), con armi e accessori.

Il modello in sé è abbastanza bello. Il tempio, abbastanza grande e pieno di dettagli, presenta diverse trappole (un ponte ribaltabile, un trabocchetto/catapulta, delle asce che cadono dall'alto ed un passaggio segreto), tutte azionabili tramite leve e perni.

L'aereoplano, pur non essendo niente di particolare, è molto adatto al gioco. Anche i minifig sono belli e dettagliati, e il "cattivo" è dotato di due diversi cappelli. Infine nella scatola si trovano anche le tessere, il dado e le istruzioni di un gioco di società imperniato sul modello stesso, che usa il tempio, i minifig e gli accessori come parte integrante del gioco.

La selezione pezzi non è tanto male. Tra i pezzi più notevoli, la baseplate 16 x 32 bianca, i rock pieces bianchi (quello rettangolare è unico di questo set), i portali, i cappelli da sherpa (quello nero è unico di questo set), la spada dorata (anche questa è unica) e ben 12 Slope 33 3x3 neri. In generale il set è carente di pezzi "classici" ma la maggior parte dei pezzi è comunque facilmente riutilizzabile.

Riassumendo:

PRO: buon modello molto giocabile, alcuni pezzi rari.
CONTRO: pochi pezzi "classici".
VALUTAZIONE: un buon set giocabile e con una dotazione di pezzi accettabile. Consigliabile l'acquisto in multipli per le parti rare, se interessano.
VOTO FINALE: 7.


4478 Geonosian Fighter

Gabriele Biffi - 31/3/2004

Questo set del 2003 è ispirato al film "Star Wars ep. II: l'Attacco dei Cloni" e consiste di un'astronave, un'arma di supporto da terra e quattro personaggi (due alieni e due droidi).

Tutto sommato il set è stata una bella sorpresa. Sia l'astronave quanto l'arma sono di dimensioni generose, molto giocabili, e l'astronave non è priva di una certa massa. Anche i minifig sono piuttosto belli, compresi i droidi nell'inedito colore sand red. L'unica nota dolente è l'abitacolo dell'astronave, che non è affatto un abitabolo ma solo uno spazio vuoto in cui va infilato l'alieno pilota (come si guida quell'aggeggio lo sa solo lui, visto che non ci sono comandi...) e chiuso con un coperchio, manco fosse una pentola.

Soddisfacente anche la selezione di parti. Ci sono infatti molte parti "spaziali" in colori inediti, come le ali in dark orange (16 in totale), slope tonde marroni (6), ben quattro Slope Brick 45 1 x 2 Triple marroni (rari), alcuni radar grigi, ecc. È un po' carente la fornitura di parti "classiche", ma non si può pretendere tutto.

Riassumendo:

PRO: pezzi interessanti in quantità, minifig belli, modelli ben fatti.
CONTRO: prezzo, carenza di parti "classiche".
VALUTAZIONE: tutto sommato è un buon set per appasionati Spazio che vogliano provare qualche variazione sul tema. L'acquisto in multipli è inutile, in quanto i pezzi particolari sono già forniti in quantità adeguata, a meno che non si voglia creare una squadriglia di queste navi, una batteria di armi di supporto e un esercito di alieni e droidi.
VOTO FINALE: 8


4481 Technic Hailfire Droid

Alfio Scaletta - 3/7/2003

Ho da poco finito l'assemblaggio del 4481 ed ho pensato di far cosa gradita scrivendo una recensione.

Già le foto sulla scatola sono decisamente accattivanti.

I pezzi notevoli di questo set sono le due ruotone/ingranaggi; credo che con queste dimensioni siano le più grandi prodotte dalla LEGO.

Diametro esterno: 21,40 cm
Diametro interno: 17,40 cm
Spessore: 2,30 cm
Denti: 168

E' pieno di liftarms anche di notevoli dimensioni, di pins di vario tipo, ed anche di axle grigi di 3 e di 5 std. Ci sono alcuni pezzi di derivazione bionica e grigio metallizato che a me non piacciono, ma per il resto sono tutti pezzi riciclabilissimi.

Il montaggio non è particolarmente impegnativo, a parte qualche incastro multiplo, ma come sempre bisogna guardare attentamente le istruzioni per non dover rismontare vari pezzi (esperienza personale).

Data la simmetria della costruzione (le due ruote ed i relativi meccanismi/ingranaggi e molti particolari di finitura), per velocizzare il montaggio consiglio di procedere in contemporanea per le due parti ds e sn.

Quando l'assemblaggio è completato, l'aspetto complessivo è bello almeno per gli estimatori del genere e pertinente al modello del film.

La giocabilità, così com'è, è limitata perchè l'oggetto ha molti attriti e per muoversi ha bisogno di superfici ruvide dato che su pavimenti levigati di qualsiasi tipo, la cremagliera delle ruote non fa presa.

Versatilità eccezionale nel riutilizzo dei pezzi ed in particolare delle ruote/ingranaggio; realizzare robots, shrimps che possono superare dislivelli importanti o giochi da lunapark adesso sarà più facile.

Concludo con una curiosità: nelle istruzioni il disegno in sezione delle ruote riporta un profilo interno alle scanalature che nello stampaggio finale del pezzo non è stato realizzato - vedi fig. 26 e seguenti - a mio giudizio è stato meglio così, hanno alleggerito il pezzo ed hanno evitato ulteriori attriti.

Giudizio finale = 10


8872 Forklift Transporter

Stefano Prosseda - 5/6/2003

Grazie al compare altoatesino (ciao Willy!), sono riuscito ad avere una scatola di questo meraviglioso set. Lo bramavo da un bel po', il che potrebbe rendere il giudizio non proprio neutrale.

L'ho pagato 85 euro, che è un prezzo senza infamia ne' lode, e se non consideriamo l'età del set, il prezzo è adeguato al numero di pezzi, che si aggira intorno agli 800.

La selezione di pezzi è, come "di moda" in quegli anni, standard: tanti beams di tutte le misure, pochi ingranaggi, una bella dose di gomme, ed un po' di ambite catene (perlomeno, io ne ho pochine, per cui...).

Ma veniamo ai modelli:

Muletto: decisamente IL MIGLIORE di tutta la produzione lego - a questo proposito posso dichiararmi intenditore, se me lo concedete ;-)): è solido, proporzionato (a parte le ruote, ahimè, ma potrebbe al limite assomigliare ad un Manitou nuova serie), molto bello. Peccato anche per il solito sistema di tilting della forca, che è veramente trooooppo elementare.

Motrice: niente di che: ben realizzato il sistema di bloccaggio del gancio del trailer; in generale la motrice è proporzionata ma un po' "al fil di ferro", per cui dà l'impressione di essere un po' trasparente. Peccato anche per lo sterzo "prefabbricato", che andava di moda a quei tempi.

Trailer: molto bello!! proporzionato, molte funzioni (alzo/abbasso piedi, apertura pedane: insomma: due funzioni per un carrello direi che sono abbastanza!!), sospensioni (anche se non sono proprio sospensioni) a bilanciere; dà veramente la sensazione di "low loader" che tanto piace a noi technics. Ed inoltre è perfetto per caricare il mio nuovo muletto! ;-P

Il modello alternativo non l'ho costruito, ma credo sia notevole, secondo forse solo a quello del set 8430, ossia la "gru gialla". Anzi, indìco un poll: qual'è il vostro alternate preferito?

Ok, riassumiamo:

Pro: pezzi, giocabilità
Contro: la motrice mi ha un po' deluso, peccato per gli ingranaggi differenziale tipo vecchio e per lo sterzo prefabbricato.

voto: 8 (risulto anche troppo severo rispetto a Lugnet!)


10027 Train Engine Shed

Alfio Scaletta - 15/5/2003

Per tutti gli appassionati di LEGO Treni è un set veramente interessante. E' un punto di partenza per gustose personalizzazioni.

ASPETTO: Molto accattivante ed indovinato l'abbinamento dei colori, dei bricks scanalati e degli slopes doppi a 75° . Ha l'aspetto di una rimessa per locomotive a vapore della prima metà del '900. Nel dettaglio si notano però delle incongruenze stilistiche. La parte anteriore con i portali in legno ad arcata e le fiancate posteriori con finestroni ad arco (non protetti da vetrate) sono in stile vapore primi '900, mentre le fiancate anteriori finestre e porte tutto vetro fumè ed il portone scorrevole sono decisamente moderni. Evidentemente è un fabbricato che è stato parzialmente ristrutturato nel corso dei molti anni di servizio (circa un secolo). L'interno è ottimamente realizzato e ricco di particolari interessanti e graziosi (tornio, trapano a colonna, impianto di saldatura, ecc…); secondo me mancano qualche punto luce supplementare e degli estintori. Voto: 8,5

PEZZI: Dotazione molto interessante con anche diversi pezzi Technic di grande utilità e riciclaggio. Voto: 9

GIOCABILITA': Ottima. In un plastico diventa subito un punto di riferimento e di attrazione. Voto: 10

Considerazione finale CRITICA: La realizzazione a cerniera costringe all'acquisto di due sets per poter realizzare un fabbricato completo.


4099 Robobots & 4100 Maximum Wheels

Francesco Buonaiuti - 5/5/2003

Il 4099 è composto per la maggior parte di slope e wedge delle dimensioni e forme più svariate con numerosi pezzi blu e dark grey. Vi sono inoltre alcune plate piccole (considerate che la plate più grande del set è una classica 4x4 dark grey e poi c'è una 4x6 nera con angoli smussati). Interessante per gli amanti delle articolazioni è la variegata fornitura di brick e plate hinge.
In quanto a giocabilità lo trovo un set leggermente sopra la tragica media degli ultimi anni. Positiva l'idea del manuale con diverse idee per i modelli anche se, a mio avviso, l'eccessiva presenza di pezzi particolari (tranne un certo numero di plate 1x; lasciamo perdere i brick tradizionali limitati a 2 brick 1x1 e 2 brick 1x4 light blu), lo delinea quale set di pezzi accessori. Voto: 6+

Diverso il giudizio del 4100: decisamente migliore l'assortimento di pezzi, numerosi brick e plate di varie dimensioni in colori "classici" (rosso, dark grey ed una "spruzzatina" di bianco e light grey), slope e wedge di varie dimensioni e molti meno pezzi "strani" rispetto al 4099. Usabili, a mio avviso, le grandi ruote tassellate (Gianluca potrebbe senz'altro tirar fuori dei veicoli eccellenti). Lo trovo un set molto più azzeccato del precedente (il 4099 è senz'altro più di appariscente, ma stringi stringi) e considerando il suo costo (l'ho pagato meno di 20 euro), giudico che sia una scatola interessante. Anche qui è presente il manuale multidea.
Quindi in definitiva, a differenza del 4099, lo trovo un set molto più utile e per certi versi mi ricorda alcune scatole "creative" del secolo scorso !!!. Voto 7-


8443 Pneumatic Log Loader

Mario Ferrari - 22/4/2003

L'8443 Pneumatic Log Loader non è di certo un set recente, in Italia deve essere uscito nel '96 o nel '97, però non l'avevo mai montato prima d'ora. Avevo in casa la scatola ancora sigillata, e durante queste vacanze pasquali io e mio figlio abbiamo deciso di montarlo, quindi le impressioni sono fresche.

IL SET

L'aspetto generale a me non dispiace, mi sembra che si inserisca bene nello stile dei set Technic di quegli anni. Però, quando lo si esamina da vicino durante il montaggio, o ancora di più quando si comincia a giocarci, ci si accorge che sono molte le cose che non vanno.

Lo sterzo, innanzi tutto, ha una geometria clamorosamente sbagliata. Cercando di far sterzare il veicolo da fermo si nota che o le ruote sterzanti centrali o quelle alla estremità senza braccio sono costrette ad una traslazione laterale sul suolo di svariati millimetri. Il difetto si nota legermente meno col veicolo in movimento, ma non si può certo dire che sia un piacere manovrarlo.

L'avantreno è particolarmente debole. Dopo solo poche operazioni col braccio ci si accorge che le parti tendono a separarsi. Questo perchè il bloccaggio verticale dei beams c'è, ma è debole e piuttosto distante dai punti di sollecitazione. Inoltre, nello stesso avantreno, anche la soluzione adottata per le ruote (non sterzanti) è molto delicata, e in pochi minuti di gioco ha avuto bisogno di vari interventi di rimontaggio e consolidamento.

Il braccio pneumatico funziona abbastanza bene. Meno la pinza, che per effetto della resistenza dei tubi non resta sempre verticale come dovrebbe.

Il veicolo è dotato di una cabina con seggiolino standard per Technic-fig (quest'ultimo non fornito). Se volete provare a mettercelo, l'omino, è una vera impresa. Se avete già terminato il montaggio, dovete smontare parte dell'abitacolo, posizionarlo sul sedile facendogli fare qualche manovra da contorsionista, e poi rimontare l'abitacolo.

Infine le istruzioni. C'è un unico punto critico nel montaggio: l'allineamento del sistema sterzante, asse centrale e asse posteriore. Nelle istruzioni non c'è nessun avvertimento, nessuna indicazione su come posizionare lo sterzo e il turntable prima di assemblare l'ingranaggio che lega il tutto. Mi immagino che molti bambini abbiano avuto qualche difficoltà.

I PEZZI

Dal punto di vista della dotazione di parti, invece, il set non è male. C'è una netta prevalenza di pezzi classici, beams & plates, e dato il periodo del set non è una sorpresa. Qualche liftarm di spessore 1 e 1/2, colori nero e rosso. Tra le parti "nobili" figurano sicuramente il turntable (grigio), i due cilindri pneumatici (piccolo e grande), le due valvole che li comandano e la pompa (non c'è air-tank).

Le sei ruote sono le stesse di altri set contemporanei (es. 8235, 8280) e, assieme alle parti di cui sopra, possono giustificare l'acquisto di questo set (a prezzi di negozio e non da collezionista) per chi vuole espandere la propria dotazione.

Volendo sintetizzare tutto in una pagella:

Design: 5
Giocabilità: 6
Dotazione: 7,5


3440 NBA Jam Session Co-Pack

Marco Beri - 21/4/2003

Beh, saro` anche un pochino influenzato dal fatto che il mio sport preferito nonche' praticato e` il basket, pero` vi assicuro che il set in questione e` davvero assai giocabile. Ben congegnato, facile e divertente. Si gioca in due e l'idea del canestro rotante in mezzo aggiunge pepe alla sfida. A me e ai miei due figli e` piaciuto molto (e poi per 12 euro e rotti cosa pretendete?).


8868 Airtech Claw Rig

Gabriele Niccolini - 18/4/2003

Ogni amante del Lego ha un set preferito, chi per la meccanica, chi per il design chi per la funzionalità. Bene proprio ieri ho iniziato a ravanare tra le mie vecchie istruzioni e ne ho trovato uno in particolare che mi ha fatto tornare indietro nel tempo. Già proprio il mitico 8868. Ho iniziato a montarlo e... bang! Ragazzi! Non è certo bellissimo esteticamente ma ha una funzionalità meravigliosa. Di pregi ne ha tantissimi sia per chi lo volesse schiaffare sulla libreria come trofeo sia per chi lo volesse utilizzare come set di pezzi aggiuntivi.

Il set comprende una miriade di pezzi utili partendo dai lunghi beam 1x10 e un bel po di liftarms 1x4, questo ovviamente per ciò che concerne la parte "technicosa". Ma il bello sta nei pezzi pneumatici. Infatti comprende 4 cilindri grandi, 1 piccolo ed 1 cilindro compressore senza dimenticarci del motore 9v old style con relativo portapile. Inoltre 6 ruote 20x30 non fanno certo schifo. Le funzioni comandate dai 4 switch possono sembrare banali ma in realtà è molto giocoso e divertente. Tuttavia forse pecca un po' a livello di potenza in quanto un singolo compressore riesce a far funzionare il tutto in maniera appensa sufficiente. Diciamo pure che un bel motore 8735 avrebbe risolto il problema, però se non si impiega il camion per lavori pesanti, funziona a meraviglia. Altra pecca riguarda la parte meccanica in quanto non è presente nessun tipo di cambio e la rapportatura con la quale la cinghia trasferisce la potenza dal motore alle ruote è un po' troppo alta. Se gli si da una bella spinta si sente un bel frusciare del V6 anteriore. Inoltre il design generale del corpo è un po' spartano e non presenta un volante interno funzionante e questo potrà dare fastidio a chi, oltre alla funzionalità, ama anche il design bello e funzionale.

In conclusione 8868 Airtech Claw Rig rimane un bel set per tutti coloro che amano la pneumatica, un set sicuramente migliorabile ma estremamente giocabile e divertente (almeno finché non finiscono le batterie!!!).

Ed ecco il mega pagellone:

Design: 7
Meccanica: 5
Pneumatica: 9
Giocosità: 8,5

GLOBALONE: 7.5 (approssimato)


4720 Knockturn Alley

Carlo Ottolina - 16/4/2003

Io compro i set solo perchè sono contenitori di pezzi, (per essere più chiaro, la maggior parte delle volte non monto nemmeno più il modello originario) quindi, la mia recensione riguarda i pezzi più che il modello.

Provate a dare una occhiata al contenuto del set 4720.
Se un paio d'anni fa, in piena black-age Lego, qualcuno mi avesse detto che nel 2003 sarebbe uscita una scatola con questi pezzi e con questi colori, mi sarei messo a ridere....

209 pezzi e nemmeno un brick bianco, rosso, verde, blu o giallo.... E che pezzi!


8453 Front End Loader

Stefano Prosseda - 15/4/2003

8453 Ebbene, devo dire che, senza troppi preamboli, il set mi soddisfa assai, se non fosse per:
- tutti i set che ho recensito sono di larghezza dispari- in questo senso sono un conservatore ;-)
- il set 8453 (front loader) ha il tilting della pala "manuale" - come dice ernesto: "non so se mi sono capito".

Invece, sul lato soddisfazioni, posso dire che:
- i pezzi sono anche stavolta stupendi - sarà che di quel tipo ne ho pochissimi...ed inoltre una pala in più fa piacere
- la trasmissione dell'alzata della pala attraverso lo snodo del mezzo ( mi sono capito?) è un'ottima scuola per i costruttori in erba
- è in proporzione agli altri 2 sets, quindi alla fine tutto il cantiere è nella stessa scala
- sono giocabili, ossia mi viene quasi da fare "brum! brum!" quando ci gioc..ehm, le ammiro. vabbè, gli diamo un 8.


8441 Fork Lift Truck

Stefano Prosseda - 15/4/2003

Buon prezzo (7 euro e qualcosa per 75 parti quasi tutte "speciali"), semplice, bei pezzi, un po' fuori luogo il comando ad elastico, molto carine le ruote, specialmente per un "mulettista" come me. Altra miniera di liftarms che di solito si fanno pagare cari su bricklink. 7.5, va'! Aspetti comuni con l'8451: un libretto di istruzioni sia per il mod principale che per l'alternativo, ben fatto; inventario pezzi sulla scatola, peccato non ci sia allegato il catalogo lego dell'anno corrente, da sbirciare con cupidigia.


8451 Dumper

Stefano Prosseda - 15/4/2003

Un inferno per chi si aspetta qualche brick classico, il paradiso per chi è affamato di quei pezzettini studless supernuovi, tipo il liftarm 1x2 with cross holes, un'altro pezzo che non saprei come chiamare (peeron: Technic Axle Joiner Perpendicular with 2 Holes ) e che non ho mai visto, una cifra di axle da 5, e questi meravigliosi "Technic Axle Joiner Perpendicular Double Split " che ti tirano fuori d'impaccio un sacco di volte. In generale la riuscita è molto buona, e ci sono relativamente molti ingranaggi (anche una vite senza fine). Carino, robusto. diamogli un 8.


8466 4x4 Off Roader

Gabriele Biffi - 6/3/2003

Ho passato tutto il pomeriggio a costruirlo (tra un'interruzione e l'altra), e lasciatemi dire che è un po' deludente rispetto alle vecchie Supercar. Messo di fianco alla mia 8865 fa una figura magrolina, infatti sotto ai pannelli metallizzati c'è ben poca sostanza: è quasi tutto spazio vuoto, buona parte dei pannelli stessi sono agganciati da un lato solo col risultato di traballare al minimo tocco, cosa che li accomuna comunque con intere altre parti.

L'unica cosa veramente interessante resta la trasmissione (5 marce + retro, tre differenziali, ecc.) e il meccanismo di apertura pneumatica delle portiere (ad ala di gabbiano, come sulla DeLorean di "Ritorno al futuro", più una predella che si abbassa).
Un po' deludenti le altre parti meccaniche: lo sterzo è decisamente impreciso (le ruote non restano nemmeno allineate), e le sospensioni hanno sì una grande escursione, ma fanno fatica a reggere il peso della vettura (schiacciando l'anteriore verso il basso, gli ammortizzatori non riescono a risollevarlo), ma se non altro credo si possa facilmente risolvere raddoppiando gli ammortizzatori.

Per quanto riguarda i pezzi: d'accordo che i liftarm possono essere molto utili in certe situazioni, ma secondo me sono da evitare per le strutture, che risultano molto meno rigide e stabili. Avrei preferito più pezzi classici. I pannelli, anche se esteticamente molto belli (però questi sono VERNICIATI - lo si capisce dal colore diverso all'interno dei fori) andrebbero messi solo su strutture più rigide, e non per aria.

Insomma, l'8466 ha bisogno di qualche ritocco strutturale. Benché l'8865 fosse una sportiva, la potevo tranquillamente far precipitare sul divano, questa va trattata come una reliquia...

Detto questo, ho fatto qualche confronto più diretto con la mia 8865, e sono saltate fuori alcune curiosità.
- le due vetture hanno lo stesso identico passo, e persino il peso (tolte le ruote) è circa lo stesso;
- una sola ruota dell'8466 pesa quasi quanto tutte e quattro le ruote dell'8865;
- sempre tolte le ruote, l'8865 ha lunghezza e larghezza maggiori dell'8466, che invece vince per l'altezza;
- test caduta da 1 metro su un letto (!): l'8865 è andata giù come un mattone senza il benché minimo effetto, mentre all'8466 si sono aperte entrambe le portiere, si sono staccati due tubi flessibili e due altre parti (tra la portiera e il parafango anteriore, non so se mi spiego), ed ha persino perso una ruota!

Visti gli effetti della caduta, credo che mi divertirò un po' ad irrobustirlo, togliendo un po' di quei maledetti liftarm e sostituendoli con dei buoni vecchi beam :-)


8475 RC Race Buggy

Mario Ferrari - 3/10/2002

Qualche commento sul set in oggetto, che ho per le mani da circa due settimane.

Aspetti negativi:
- Il set è terribilmente juniorizzato, nel senso che ci sono poche decine di pezzi in tutto, molti dei quali POOP e SPUD. Praticamente l'intero veicolo è costruito attorno alla unità ricevente, a cui si attaccano sterzo, motori, sospensioni ecc.
- L'unità ricevente è piuttosto grande, dato che contiene anche il "servo" per lo sterzo, ed è sagomata in modo tale che l'utilizzo all'interno di MOC è veramente impegnativo. Inoltre, i punti di attacco utili sono veramente pochi. La cosa più grave, comunque, che è di LARGHEZZA DISPARI :-(
- Il sistema di sterzo si basa su un ulteriore pezzo tutto integrato che si collega da una parte al servo dello sterzo e dall'altra ai braccetti. Di questo, in modelli MOC, si può tranquillamente fare a meno.
- I motori consumano più corrente ed erogano meno coppia dei motori demoltiplicati technic standard. Inoltre sono di fissaggio molto difficile, per la forma e per il fatto che i for per i pin non sono a livello col corpo del motore bensì rientrati di 1/2 stud.
- Il telecomando non è veramente proporzionale, bensì a gradini: lo sterzo e 'acceleratore hanno 7 posizioni (-3 -2 -1 0 1 2 3), mentre il terzo canale è solamente fwd/off/rev.

Aspetti positivi:

- Pur non essendo un vero servomotore, il sistema di sterzo è molto facile da usare e adattare ad altri veicoli.
- Anche se a gradini, il controllo di velocità dei motori è piuttosto efficace, molto più di quello dell'RCX.
- I motori hanno due uscite con differenti rapporti di riduzione.
- C'è un sistema di limitazione della corrente in caso stallo. Credo che sia incorporato nell'elettronica di controllo dei motori presente nell'unità ricevente. In pratica, se si bloccano i motori con la mano mentre sono on, si sente che la corrente viene staccata e riattaccata con brevi impulsi, fino a quando il blocco non è rimosso. Una specie di ABS o controllo trazione al contrario.
- La presenza di un terzo canale permette di aggiungere altre funzioni ai propri veicoli: luci, sirene, portiere apribili, pale mobili ecc.
- Con un paio di polarity switch si riesce ad utilizzare il canale dello sterzo per pilotare veicoli a guida differenziale (io l'ho fatto).
- Il telecomando e la ricevente hanno tre frequenze, quindi si possono utilizzare tre unità contemporaneamente nella stessa area (es. gara tra tre veicoli).
- La ricevente funziona a 9v, così pure i motori. Il tutto è compatibile con ogni altro apparato elettrico della linea Technic 9v.
- Con un po' di sforzo si riesce ad inserire l'unità ricevente in altri modelli ufficiali. A Toronto ho visto l'8448, e so che anche per l'8466 è possibile.
- Le nuove ruote sono belle e funzionali. La mescola delle gomme è piuttosto dura, e questo conferisce molta scorrevolezza ai veicoli.

Conclusioni:

Io ho trovato il set estremamente giocabile. Se la Lego voleva ottenere una macchina molto facile da montare in modo che i ragazzini ci possano giocare dopo 10 minuti che hanno aperto la scatola, ci sono riusciti. Per noi AFOLS e sofisticati Technic-maniaci il set è un po' deludente, ma il divertimento è assicurato. Per chi ha figli nell'età giusta questo set è secondo me un acquisto molto raccomandabile.
Rispetto alle auto R/C del modellismo "vero", le prestazioni in termini di velocità ed accelerazione non sono neppure paragonabili. Come dice Marco Berti, l'8475 fa tenerezza :-) Sono comunque prestazioni sufficienti a rendere "impegnativa" e divertente la guida in circuiti domestici.


impressioni sui set 10014, 10015, 10016

Marco Berti - 16/12/2001

Una bella domenica di gelo mi ha lasciato il tempo di costruire i tre vagoni che devo dire (per la mia ignoranza) mi hanno piacevolmente sorpreso. Sono tutti e tre composti di un discreto numero di parti e senza (quasi) uso di part juniorizzate (unica eccezione il brick 1 x 2 con maniglia usato nel 10014 ed il brick 1 x 4 con 4 studs sul lato nel 10016).

Cosiderato anche il prezzo credo che non ci sia di che lamentarsi ... a parte il fatto che non li vendano da noi :P(


8539 Manas

Andrea Donadello - 3/12/2001

Sono rimasto favorevolmente impressionato da questo set e, fatte qui di seguito alcune premesse, ve ne voglio fare una recensione.
Premesse:

a) Marco Berti in qualità di punto di riferimento per l'argomento si è già espresso sulle caratteristiche dei motori, altro non posso se non confermare

b) La mia recensione non sarà certamente esaustiva come ci ha abituato Gianluca

c) Il set technic più recente in mio possesso è CM per cui sono poco aggiornato rispetto alla nuova tipologia di pezzi con le novità 2000-2001

Volendo ignorare le atrocità tipo maschere e braccia uncinate, caratteristiche della serie Bionicle, il set comprende almeno una decina di assi da 5 (una volta provati non se ne fa più a meno), 2 rari brick da 14 dark-grey e veramente tanti liftarm tra 1x5 Bent, 1x5 Straight ,1x7 Bent (angolati),1x7 Straigh (doppio spessore),e addirittura 1x9 Straigh, 1x9 Bent con il braccio corto lungo 3, e 1x11 !!

Ci sono inoltre un sacco di connettori che non ho ancora visto nemmeno su brickbay e di conseguenza non so descrivervi correttamente.

Quello che più apprezzo comunque della serie Bionicle sono i nuovi ingranaggi (ditemi se sono presenti anche in qualche nuovo thecnic che provvedo subito) da 12 e da 20 Double Bevel. Orizzontalmente e verticalmente si combinano come l'accoppiata 8th+24th rispettando il classico design lego, e permettendo di ottenere un rapporto 1:1.6. Rispetto ai 90° si combinano come 8th+24th con corona. Devo provare altre combinazioni rispetto al design, ma non vorrei sbilanciarmi troppo dicendo la resistenza del doppio spessore e la novità dei rapporti rappresenta una rivoluzione !!!

Quelli da 12 (4 nel set in oggetto): - combinati fra loro permettono di ottenere algoli diversi dai 90° classici - combinati con i 12 Bevel tradizionali rendono l'angolo da 90° molto più resistente allo stress imposto dalla rotazione degli assi - combinati con quelli da 20 danno angoli diversi con rapporto 1:1.6

Quelli da 20 nel set non ci sono e per il momento ce ne sono pochi anche su brickbay. Personalmente l'unico che ho, deriva dall'unico nonchè ultimo guerriero Bionicle che mi hanno regalato.

Colori sobri come bianco e dark-grey.


4600 Police Cruiser

Gianluca Morelli - 2/11/2001

Pagato:7500 lire

Non e' poi malvagio (per i pezzi,intendo...) tanto per cominciare il volante e' quel volantino che si vede nel vagone Octan, al centro dei radar 8x8, e non bisogna nemmeno staccarlo dalla base,come io faccio con quelli piu' piccoli delle auto *normali*,son separati gia' nella confezione. Lo si puo' montare tra 4 studs,su uno stud o su qualsiasi bar/antenna,insomma quelle cose del diametro di ua mano di minifig. Credo sia uno dei pezzi piu' utili degli ultimi tempi. Ed e' un pezzo dai mille usi (specie nei treni)

Il parabrezza e' un pezzo gia' visto (e' quello dello shuttle) ,ma non diffusissimo.

Le ruote sono,per quanto riguarda i cerchi,quelle attualmente in uso nella serie citta',per quanto riguarda i pneumatici,una novita' (sono ribassati.) La ruota e' esattamente grande quanto due ruote affiancate di tipo basic/freestyle/adventurers.

Gran goduria,due griglie 1x2 cromate son presenti nella confezione (una e' sul cofano,l'altra non so,non pretenderete pure che abbia letto le istruzioni....) Il minifig (uguale ai Creator) fa schifo.E non si smonta.Ed il cappellino e' icollato/incastrato.Insomma ,come avevo detto,fa schifo.

Il pezzo arancione trasparente (lampeggiatori) non e' malvagio e si puo' montare sulle lucine light and sound. L'alettone posteriore e' u po' improbabile,per auto da citta' *serie*,ma non per questo inutile.

I pezzi laterali bianchi sono interessanti: messi avantidietro (sono cavi,da dietro),sembrano delle prese d'aria tipo gli airbox delle formula 1 e somigliano alle gobbe che su alcune auto da corsa son presenti dietro i sedili.

Il pezzo che proprio non so come usare e' il paraurti anteriore.

Tutti questi pezzi bianchi (e le ruote) si attaccano al telaio (4x10x1 e 1/3) mediante perni tipo peg technic grigi. Inoltre sono presenti un brick rosso 2x2,un bar 1x4x2 nero ,due palette bianche ed una radio grigio scuro.


8007 C-3PO, 8008 Stormtrooper

Mario Ferrari - 28/5/2001

Ho montato domenica l'8007 (C-3PO) comprato una settimana prima nel negozio di Marco. Ho riscontrato con piacere la presenza di due nuovi pezzi (almeno per me) di natura spiccatamente funzionale e non solo decorativa:

- Un nuovo liftarm in spessore 1/2 stud e lunghezza 4. Identico al liftarm lungo 3 ma con un foro non scalato in più in mezzo. In precedenza come liftarm da 4 c'era solo quello asimmetrico spesso 1/2 da un lato e 1 dall'altro. E' presente in nero nel 8007 e in bianco nel 8008.

- Una sfera con attacco per assi. E' uguale alle sfere terminali di quei terribili pezzi snodati degli slizers, però qui c'è la sfera da sola e ha un foro scanalato per ospitare un asse. Decisamente un pezzo interessante. Ce ne sono ben 7 nel 8007.


8458 Silver Champion / Formula 1 Racer

Marco Berti - 29/9/2000

Ho finito!

Effettivamente il modello è ... molto grande.

Mio figlio l'ha eletta come il più bello ... credo sia rimasto impressionato dalle dimensioni. In effetti è stata disegnata per avere un aspetto imponente ... col minor numero di pezzi :)

Bellissime le sospensioni buone anche come durezza (anche se credo siano molto morbide per una F1) e le grandi ruote

Peccato per il colore argento anzichè rosso; oltretutto non hanno usato una plastica metallizzata ma neutra metalizzata dopo lo stampaggio : questo per chi non lo sapesse comprta il rischio di far venire via la metallizzazione abastanza facilmente (ed infatti montando le gomme sui cerchi, queste si "sporcano" un po' di argento. Morale: se ci attaccate gli adesivi non staccateli più.

Lo sterzo risente della impronta a terra di pneumatici così grandi ed è molto duro (a rischio per l'asse technic) se non fate "correre" la macchina.

Altra pecca grave: non c'è nessun cambio, nemmeno un misero innesto della marcia: 1400 pezzi e 10 ingranggi :(

Ci sono due molle ad aria ... azzurrine trasparenti: speriamo non si romapno come quelle chiare :)

Anche qui un tot di cilindri trasparenti e pistoni gialli: 10. Con i 20 del 8457 sono 30 ... stanno diventando un pezzo popolare :)

Pochissime piastre, il minimo indispensabile di beam, però tantissimi peg: io dico perchè costano meno e voi?

E' senz'altro un bel set ... ma il mio cuore rimane con la vecchia 8880 :)


8457 Power Puller

Marco Berti - 24/9/2000

Bellissime le ruote, divertente il modello finito che devo ammettere perde molto se non attacate le decals.
A parte il modello è un set che offre un sacco di pezzi utili tra cui 10 brick technic 1x2 a 2 fori, beam technic da 16, brick tecnic da 1, diversi ingranaggi della serie nuova (introdotti con 8448), 81 pezzi di catena, un motore ed un portapile, un sacco di tile 1x8 gialli per citare quelli che più mi interessano a livello personale.

Se considerate che il motore col portapile da solo costa una cifra ... direi che non è male anche se non vi piacesse non mi sembra male ...

Penso che le ruote siano veramente eccezionali: le misure di circa 120 mm x 60 mm le rendono adatte per realizzare anche veicoli in grado di muoversi su terreni accidentati ... mmmh :)

E conosco qualcuno che sta già pensando a fare una ruspa gigante ...


8459 Pneumatic Front-End Loader

Marco Berti - 12/9/2000

Ieri sera per rilassarmi ho aperto e montato un 8549 che da un po di tempo stava al buio nella mia soffitta.

Devo dire che pur non essendo un set particolarmente ricercato sul meercato mi è sembrato abbastanza divertente sia da costruire che per giocarci e ha un discreto numero di pezzi interesanti, tra cui tantissimi brick technic 1x2 a due fori, neri, gialli e grigi.


8855 Prop Plane

Domenico Franco - 4/7/2000

Finalmente ho trovato un po' di tempo e mi sono dedicato alla costruzione di un set "veloce" (per il mio 8862 aspetto l'autunno).
La cosa che più mi ha entusiasmato è l'attacco "reticolare" dei galleggianti alla fusoliera: un vero capolavoro di ingegneria in cui sono ben distinguibili puntoni e tiranti. Anche il movimento della cloche è incredibile.
L'elica è veramente un bel pezzo però mi lascia molto perplesso: c'era proprio bisogno di fonderla ad un ingranaggio "speciale" da 24 con in mezzo un beam da 4 ??? Qualcuno di voi è mai riuscita a separarla?
Giudizio complessivo: molto bello, non eccezionale (il non eccezionale è dovuto alla scarsa "giocabilità" :-)


8448 Superstreet Sensation / Super Car Mk II

Carlo Ottolina, Mario Ferrari - 27/12/1999

Carlo:
Ognuno di noi ha un set che preferisce; il mio è l'8448. La spiegazione sta nel fatto che la forma appariscente è ottenuta con una ventina di pezzi speciali, (tubi, assi flessibili, etc.) ma il set ha più di 1400 pezzi.........

Mario:
Adesso che ho finalmente montato la mia 8448 Superstreet Sensation (cosiddetta Supercar II) ho un'opinione in merito.
Il set è MOLTO bello. Condivido in pieno ciò che dice Carlo, è vero che ci sono alcuni pezzi speciali molto appariscenti, ma tutta la struttura è costruita attorno a parti molto tradizionali.

Inoltre:

- La progettazione del set è di qualità straordinaria, ai massimi livelli di altri set Lego.
- Lo chassis impiega forse addirittura meno pezzi speciali che la vecchia Supercar 8880. Il retrotreno, per esempio, è un vero spettacolo di ingegneria, tutto realizzato con pezzi molto tradizionali.
- La suddivisione dei pezzi in sub-componenti rende il montaggio molto più piacevole di quanto lo sia in altri grandi set, perché si perde meno tempo a cercare i pezzi.
- La modularità del modello agevola le personalizzazioni: è facile rimuovere il "motore", il cambio ecc. E nel baule c'é il posto per l'RCX :-)
Per quanto mi riguarda, e per quello che può contare, il giudizio è assolutamente positivo.


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